Un sogno in aprile

È il venticinque
di Aprile, io sogno una
nazione felice.
Una nazione,
in pace al centro d’Europa.
Una nazione dove
i giovani riscoprano
ancora l’amore.
Ragazzi e ragazze,
che corrono, quando ci sono
i giorni di sole.
Tra campi sconfinanti e fioriti
nei frutteti rigorosamente
radiosi.
Una nazione, dove batte,
un unico cuore, un cuore, unito
per tutti.
Che importa; il passato, l’odio
e il dolore, oggi deve vivere
la gioia e un solo amore.
Fratellanza, un trionfo
di serenità.
La fratellanza,apre ogni porta,
la porta di ogni città.
Nel mio sogno,vedo una nazione.
Una nazione, finalmente in pace,
una nazione felice, al centro
d’Europa.
È un grande Paese
dell’orientale Europa.
Le chiese ortodosse,
il litorale, del Mar Nero,
i monti boscosi.
Nella capitale ancora risplende
la cupola dorata di Santa Sofia.
I mosaici e gli affreschi
del secolo undici.
Sul fiume si affaccia il monastero
e poi la steppa,che ricopre
una area più grande,
che si estende fino agli Urali.
La steppa alberata, mista
di praterie e temperata foresta.
La steppa poi si estende fino
al Mar Nero.
Ad eccezione della frontiera
in Crimea.
In Crimea
dove c’è ancora guerra.
Dalle montagne del Caucaso
con il mare, si confonde
e si estende fino alla riva
del Caspio nella regione russa,
oggi c’è…il più secco deserto
del del mondo.
C’è la morte, C’è il dolore.
Io spero che cambi,
che il nostro mondo cambi.

Da EST AD OVEST
Da OVEST AD EST.

SPERO CHE TORNI
PRESTO LA PACE.

#vincenzocoiantecom
#poveropoeta

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