In silenzio e nel bagaglio dei ricordi,
ritrovo attimi di felicità,
si ballava c’era musica nel cuore.
Allegria per noi eravamo uno schianto,
continue emozioni,
con l’azzurro di un cielo immenso.
Ci sentivamo di guidare,
volevamo l’universo unico e
il nostro mondo magico.
Poi il vento gelido ci ha portato
freddo e il ghiaccio
della steppa Siberiana.
Così come in una tempesta di sabbia,
tra le aride dune del deserto
in Mauritania.
Offuscati ricordi che non danno
l’attesa per il futuro.
Ci rendono sole lacrime,
il nostro mondo già è fuggito.
Attimi che abbiamo inseguito
e non siamo mai più riusciti
a raggiungere.
Felicità e grazia
oramai non saranno più nostre.
Non torneranno,
sono solo foglie secche.
Un albero senza frutti
che l’autunno anticipato
ha strappato e poi disperso.
Figlie morte in terra
e nessun frutto
nell’albero della vita.
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#poetadivita
