Un girasole in autunno,
un sole che sorge in novembre,
nel tuo nome, sussurrato dal vento,
c’è un dolce tormento
che porto nel cuore, eterno.
Nel tuo sguardo grigio-verde,
il mare e il cielo si fondono,
un riflesso d’anima antica,
un legame senza parole,
dove il tuo respiro è anche il mio.
Crescerai forte, sicuro,
come un cuore che batte senza paura,
ogni battito un giuramento,
un canto condiviso,
melodia di un amore senza confini.
Dolce Marzio, ora che sei qui,
chiudi gli occhi piano,
immergiti nei tuoi sogni,
nudo e avvolto di luce.
Il più tenero riposo ti culla
tra le braccia di mamma e papà,
mentre un fido difensore,
un nonno silenzioso e presente,
veglia su di te.
Nei tuoi occhi chiari già brilla
la fiamma della vita,
un seme di infinito
che cresce sereno e fiero.
Riposa, piccolo mio,
c’è tempo per il mondo.
Marzio Tiberio,
sei il nostro girasole,
la nostra anima che splende,
un cuore che batte
mille volte,
sempre e per sempre.
Nonno Vincenzo e Nonna Flavia
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