La montagna davanti,
imponente e fiera,
una sfida scolpita
nel ghiaccio e nel vento.
Ogni passo, ogni curva,
un dialogo
tra il cuore e il destino.
La scalata,
una poesia di fatica,
la discesa,
un canto di coraggio.
Linee imperfette, ma vere,
segni di lotta e di forza.
Quando ho tagliato il traguardo,
ho cercato risposte
nel silenzio della neve.
E poi, il boato.
Un’onda che mi ha avvolta,
il verde della luce,
il colore della vittoria.
In quel momento,
il tempo si è fermato.
Mi sono inginocchiata,
gli sci tra le mani
come una preghiera.
Il respiro della montagna,
il battito del mio cuore,
fusi in un’unica, eterna gratitudine.
Cortina,
oggi sei stata maestra e madre.
Mi hai donato un ricordo
che sarà mio per sempre,
un trionfo che è più di una vittoria:
è vita,
è poesia.
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