Non giudicatemi
per gli stracci che porto
né per l’odore amaro
che mi avvolge.
Non giudicate con gli occhi,
chiedete alla vita
delle tempeste che hanno travolto
ogni speranza,
annientato il tempo,
reso inutile il passo.
Chiedete al vento
che urla il mio nome
nella notte gelida,
senza stelle, senza sogni.
Ascoltate le voci
di chi ha solcato il mio mare,
di chi ha perso la rotta,
di chi vaga,
tra l’indifferenza
di sguardi che giudicano
ancor prima di ascoltare.
#vincenzocoiante
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