Se il destino avesse piegato la linea,
saresti stata mia moglie,
e tutto ciò che ho toccato
sarebbe stato tuo, comunque.
Ma noi eravamo oltre le forme,
oltre i titoli,
oltre il nome dell’amore che tutti usano.
Ci siamo conosciuti tra sogni e vinili,
tu con gli occhi pieni d’arte,
io con un cuore che ancora cantava in silenzio.
E ci siamo amati.
Senza sapere che l’eternità ci stava già guardando.
Quando il tempo ci ha rivelato
che l’amore cambia forma,
non ci siamo lasciati.
Abbiamo solo smesso di fingere.
E iniziato a vivere la verità.
Le lacrime hanno rotto il legame romantico,
ma hanno cucito un legame sacro.
Tu sei rimasta.
Quando tutti gli altri passavano.
I miei amanti volevano il tuo posto,
ma era impossibile.
Tu non sei mai stata un posto:
sei stata casa.
Per questo, nella vita come nella morte,
ti ho scelto.
Non per convenzione, ma per verità.
Ti ho lasciato la mia voce,
la mia arte, la mia casa.
Ma il dono più segreto
è sepolto dove solo tu puoi vederlo:
le mie ceneri, sparse da mani che ho amato
più di ogni applauso.
Hai custodito il mio silenzio
come una canzone mai incisa.
E per questo,
sei l’eternità che ho conosciuto sulla terra.
“Ecco la Casa del Vento”, la chiamiamo così,
dove il nostro amore vive senza tempo.
Non ha muri,
non ha tetto.
Solo una voce che dice:
“Dove finisce il mondo, ci siamo noi.”
Tu ed io,
Freddie & Mary.
Amici, amanti, fratelli di anima.
Un solo cuore, diviso per cantare meglio.
Sempre prima.
Sempre dopo.
Sempre.
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#freddieemary
