Un Amore di Tilia

Una stradina brulla, tra cespugli di stelle alpine, rododendro e genzianelle
Conduce verso una buona montagna poi giù verso il piccolo lago.

Amo dominare, il paesaggio dall’alto,
Dove la roccia è appena scoperta, da un manto di erba e di muschio.

Il lago è uno specchio che d’acqua riflette i raggi del sole d’estate.
La vista è più chiara quando il vento non c’è.

Qui la natura si congiunge con Dio e gli dona il suo cuore.
Monte Tilia, mi lega, con bellezza sua, ad una tenera storia.

Ero un ragazzo e vedevo in te un dolce amore
Che voleva il mio cuor.
Rimasi impietrito, come a comando del comportasi di un tempo.

Da vicino, ti ho a lungo seguita
E in te mi son perso in una gelida acqua, di fine settembre.

Allora sei scesa accanto al mio corpo,
Lo hai scaldato, hai scaldato il mio cuore ma poi,
Sei svanita nel nulla e per sempre.

Il monte mi richiama ogni anno,
Per darmi le sue genzianelle.
Nel lago mi appare il tuo volto
E tra le rocce rivedo il Ragazzo che bacia ed abbraccia, la bella fanciulla.

Il pensiero spesso vola e ritorna da te
Primo amor, di giovane vita.
Amor per un giorno,
Amor vissuto in eterno,
Ma amore mai vano,
In cima al mio monte.


Vincenzo Coiante #poveropoeta
Art: The Sakura In The Sky by Arcipello Oiwa

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