Arzilla e Sveglia

Ogni tanto n’amica mia d’infanzia,
che quanno ce vedremo,
pé pià un caffè,
rimane sempre arzilla e sveglia,
me chiede sempre,
co nà punta de civetteria;
che dici so invecchiata….

A di a verità nun ciò coraggio
e ie risponno sempre ‘na boiata.

Però pe strada non ce stanno dubbi,
nessuno più se vorta quanno passa,
e in metropolitana,
quarcuno, come pé dispetto,
glie s’arza sempre e glie da er posto.

Allora mè richiede; allora so na vecchia…
ed io sorrido e nego,
e in quer momento faccio er tonto,
ma tanto è inutile, er tempo
arriva a tutti
e a tutti, poi,
presenta er conto.


3 commenti Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Splendida poesia, e anche splendido dipinto: è di Toulouse – Lautrec?

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    1. Vincenzo Coiante ha detto:

      Grazie, la poesia è dedicata ad una cara amica, il dipinto invece è “Il Bar delle Folies-Bergere” di Manet

      "Mi piace"

      1. wwayne ha detto:

        Grazie a te per aver risposto ai miei commenti! 🙂

        Piace a 1 persona

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