Per amarti
libererò l’anima mia.
Ti racconterò sottovoce
le favole belle,
come un vento,
che accompagna i tramonti
che non vogliono
arrendersi mai.
Così ti ho teso
le mie mani, camminando
tra vecchi selciati
e sampietrini romani spaccati.
Insieme
ci siamo avviati verso
l’azzurro chiaro del giorno.
Avanzando,
giorno per giorno
scansando ogni rovo
che graffiava le mani.
Sono in trepida attesa
che il tempo passi
ed io voglio presto
specchiarmi con te
e quando arriverà
quel momento
anche tu t’accorgerai
d’esser giunta di fronte
al mio cuore.
Sei sangue mio,
sangue del mio sangue,
l’anima tua, sarà
l’anima mia.
Quando il mio battito
potrebbe fermarsi
ed è allora che
il tempo tuo,
sarà anche il mio
nessuno potrà mai
portar via il tempo a memoria.
Un tempo che riserva
quel soffio d’immortalità.
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