Ritorni silenziosi

C’era un campo di terra rossa, silenzioso,
bagnato di luce e di attesa,
dove ogni passo lasciava un segno
e ogni errore… una resa sospesa.

Non tutto riusciva, non sempre,
molto restava lungo la via,
occasioni tra le dita leggere
come sabbia che scivola via.

Eppure la vita non chiede perfezione,
non pretende un colpo ideale,
ma solo presenza, respiro,
quando il momento si fa reale.

Ogni istante esiste… e poi svanisce,
che sia caduta o felicità,
non resta nulla davvero
se non ciò che vivi già.

Si impara piano, senza rumore,
a cadere… e non restare giù,
a lasciare andare l’errore
e ricominciare, sempre di più.

Un passo alla volta, uno sguardo leggero,
il passato lasciato indietro,
perché è adesso che tutto si gioca,
in un attimo fragile e vero.

E intanto, lontano dal rumore,
c’è chi risale con dignità,
con forza gentile e costante
che non ha bisogno di farsi notare.

Ha conosciuto il tempo dell’attesa,
ma ha custodito dentro un fuoco,
e quando ritorna lo fa in silenzio…
lasciando parlare il suo gioco.

Accanto, un altro cammino cresce,
fiero, luminoso, leale,
e nello scontro nasce rispetto,
non rivalità… ma qualcosa di uguale.

Perché i grandi si riconoscono così,
senza bisogno di dimostrare:
si guardano, si onorano,
e si aiutano a migliorare.

E la forza non è non cadere,
ma rialzarsi con semplicità,
con la calma di chi ha capito
che ogni fine è un’altra possibilità.

Un punto alla volta, senza fretta,
un giorno alla volta, davvero,
così si costruisce nel tempo
qualcosa che resta sincero.

E tra cadute e ripartenze
si trova, silenziosa, la via:
non vincere sempre nella vita…
ma restare, con classe,
ed esserci ancora.

#vincenzocoiantecom
#poveropoeta
#janniksinner
#grandecampione
#tennis
#ritornisilenziosi

Lascia un commento