Tempus fugit, tempus redit

Il tempo fugge, scivola via,
ma ciò che ama ritorna e
resta in armonia.
Corre leggero tra giorni e memorie,
ma lascia nel cuore
le più vive storie.

E oggi, nel giorno della Festa della Mamma,
Mamma Lia, nonna LIA
ti ricordo così, con l’anima
che chiama.
Tra gratitudine dolce e lieve malinconia,
sei presenza viva,
non sei andata via.

Ho avuto una madre,
intensa, vera,
luce nei giorni, rifugio la sera.
E in lei una nonna, presenza infinita,
radice profonda di tutta la vita.

Tempus fugit… eppure ritorna,
in ogni gesto che il tempo
non scorda.
Nei figli, nei nipoti,
nei loro sorrisi,
rivive nei tratti, negli sguardi condivisi.

E sento nel petto,
tra gioia e dolore,
un debito dolce che sa di amore.
Per tutto quel bene
che ho respirato,
per ogni carezza che
mi ha donato.

Non è solo assenza,
non è solo addio,
ma un filo sottile che lega l’io.
Un’eredità viva,
che il tempo protegge,
e in ogni cuore, silenziosa, si legge.

Così la ritrovo, senza cercare,
in ciò che continuo
ogni giorno ad amare.
E mentre il tempo lontano
la porta,
è dentro di me che rimane
e non è mai morta.

Tempus fugit… ma ho
imparato a vedere:
ciò che è stato amore,
non può cadere.
E oggi, nel tuo giorno,
con voce infinita,
celebro te… che continui la vita.

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