Il vecchio capitano

Non avevo scelto
di diventare così forte,
ma la vita, a volte,
non ti chiede il permesso.

Ti mette davanti alla tempesta,
alza il vento, fa tremare le vele
e ti dice soltanto:
“Adesso guida.”

E così ho imparato a stare
al timone anche da vecchio

Sono diventato un padre giovane
poi nonno, quella che un tempo era una piccola barca
è diventata una grande nave,
con tre figli a bordo
ed al momento tre piccoli tesori
che oggi sono la mia rotta.

La prima è una bellissima bambina, quasi cinque anni,
con gli occhi pieni di futuro.
Poi c’è un piccolo maschietto,
quasi due anni,
una forza della natura,
che porta dentro di sé
la promessa di un domani
ancora tutto da scrivere.

Poi è arrivata un’altra bambina,
grintosa, bellissima, intelligente,
con quella luce che sembra
aver preso dal padre il mio
secondo e da tutti quelli che
la amano.

Sono loro, i miei nipoti,
la parte più preziosa
del mio viaggio.

I miei figli sono grandi.
Hanno le loro strade,
le loro responsabilità,
le loro battaglie.
Forse oggi non hanno
più bisogno di me
come quando erano
piccoli o ragazzi.

Ma io sono ancora qui.

Perché un vecchio capitano
non abbandona la nave
quando arriva la tempesta.

E soprattutto
non lascia nessuno indietro.
Oggi il mare è agitato.
Il vento soffia forte
e le onde sembrano più alte
del solito.

Ma io tengo la mano sul timone.

Non posso fermare il vento,
non posso comandare il mare,
ma posso scegliere la rotta.
E la mia rotta è una sola:
portare tutti in porto.

I miei figli.
I miei nipoti.
La mia famiglia.

Perché dietro ogni onda
vedo i loro volti.
E davanti a me
vedo il loro futuro.
E allora posso essere stanco,
posso avere paura,
posso sentire il peso degli anni.

Ma non ammaino le vele.

Finché avrò forza nelle mani
e luce negli occhi,
questa nave continuerà
a navigare.
E quando finalmente
il mare tornerà calmo
e vedremo il porto davanti a noi,
non chiederò nulla per me.
Mi basterà guardarli tutti insieme
e sapere di avercela fatta.
Perché questa è la promessa
di un padre e di un nonno:
finché sarò al timone,
nessuno dei miei resterà indietro.

E se la tempesta dovesse
durare ancora,
io resterò qui.

Con le vele spiegate.
Con il cuore al comando.
Con la mia famiglia a bordo.

Perché un vecchio capitano
può anche essere stanco,
può anche avere gli occhi pieni
di sale, ma non abbandona
mai la sua nave.
E io la porterò in porto.
Fino all’ultimo sguardo.
Fino all’ultima onda.
Fino all’ultimo respiro.

#vincenzocoiante
#ironcoiante
#poveropoeta
#nipoti
#unicigrandiamori
#vincenzocoiantecom
#finoallultimosguardo

Lascia un commento