Made in Italy 2.0 parte 2 – la Moda

Made in Italy è anche Moda. Ma come sta cambiando il settore in questa rivoluzione industriale e commerciale del post-modernismo?

I grandi stilisti italiani continueranno a produrre i loro capolavori, le sfilate continueranno ad essere  un grande fenomeno che fa costume e Milano manterrà il suo appellativo di capitale della Moda. Una questione di immagine quindi, ma che però fa sempre meno tendenza. Il fashion blogger prende il posto dello stilista, riuscendo da dettare mode e trend con un enorme ascendente sui suoi followers. Non si può certo paragonare a uno stilista, sono due lavori diversi, ma da un certo punto di vista definiscono più loro le mode che gli addetti ai lavori. Chiara Ferragni e il suo blog The Blonde Salad ne sono un esempio lampante in quanto dal 2009, anno in cui aprì il blog, ad oggi ha scalato la classifica diventando la massima influencer del settore. Nell’era digitale molto lo fa l’immagine e uno dei segreti per raggiungere un successo così smisurato non è solo scrivere articoli interessanti, ma mettere la propria persona davanti l’obiettivo. I fans si affezionano a chi possono vedere.

Quando si parla di abbigliamento si parla di vendite. Si compra on-line. I siti di e-commerce come Amazon imperano da anni sulla rete e la piattaforma per gli acquisti on-line sta diventando il canale preferenziale tra produttore e consumatore. In Paesi come Finlandia, Germania, Inghilterra e Paesi Bassi il 40% della popolazione acquista on-line, in Italia solo il 6%. Nel nostro Paese prosegue a rilento un trend che nel resto d’Europa è estremamente avanzato e questo riduce, tanto per cominciare, l’offerta all’estero del nostro Made in Italy. Il punto vendita fisico probabilmente cesserà di esistere in un futuro dove ogni acquisto verrà effettuato on-line.
Una nota importante la merita Drexcode web boutique che offre la possibilità di noleggiare capi di alta moda a prezzi competitivi. Link del sito web https://drexcode.com/

Il commercio on-line è anche un’enorme fonte di informazione per i rivenditori e le aziende. Quando effettuiamo un acquisto on-line i nostri gusti e preferenze vengono registrati e studiati. Il fine è l’analisi del mercato di massa, la segmentazione delle preferenze di acquisto su scala mondiale, una mappatura accurata dei trend. Lo vediamo con i social network dove ogni giorno il consumatore viene collegato con utenti dagli interessi comuni oppure con banner pubblicitari che rispecchiamo perfettamente le sue preferenze.

Print

Un mondo interconnesso è un mondo veloce ed economico. Con la rete posso avere molta scelta e acquistare comodamente da casa, intanto entro in contatto con persone con i miei stessi gusti e scambio idee e opinioni e nello stesso momento dei software stanno calcolando quali “suggerimenti” propormi per l’acquisto successivo. Il Futuro sta già accadendo ed è il caso di restare al passo.

 

Vincenzo Coiante

 

 

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