Lusso

Na’ luce s’accende e guardo la vita.
Con du scarpe bianche, cammino de core,
Che Lusso!
Sognavo nà vita serena,
Era un lusso.
Volevo un bacio d’amore,
Ancora,
E’ più lusso.
Sicuro che l’amore dei figli
E’ il lusso più grande,
Pé chi more de fame.

CHE LUSSO, esse er core de mamma.
CHE LUSSO esse pronti a viaggià.

Cammino nervoso, pulito, strigliato.
Il vestito, il cappotto… c’ho tutto.
Cammino nervoso, pulito e affannato.
Aspetto sur ponte, chi me viene a pià?
Ripeto a memoria: “c’ho tutto, so pronto”!

Il sigaro, i sordi, un lumetto,
LA VITA è già annata,
Aspetto a quer ponte
E guardo pe un pò,
Chi viene a pià.

Stavorta sto’n cielo e volo,
Che cielo, la vita,
Che bello, che lusso,
m’è andata de LUSSO.


Vincenzo Coiante
#poveropoeta

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