Io vado, figlio

Oggi sarà per me
l’ultimo giorno,
un ultimo anno mio di padre,
poi è possibile
che io non possa,
più ritornare.

Sarò azzurro mare
di questo lido,
sarò un fiore
alpino della
tua montagna,
frammento di terra
per un mondo nuovo,
più grande trasparente
e sicuramente
bello più di questo.

Io vado, figlio.

Se non torno,
ma si che torno…
il corpo no,
il corpo forse
esploderà e polvere si farà,
così che io
più non soffrirò,
delle torture umane.

Ma lo spirito mio
resterà tra voi,
immortale e indomito.
Abbatterà come uragano,
tutte le porte,
di questo mondo,
così crudele,
un mondo che a oggi
non vi merita e non merita.

Io vado… figlio.

Se non torno,
l’anima mia,
ti guiderà,
sarà esempio, parola…
per i tutti voi
sarà parola,
per i tuoi figli
e per tutti
i poveripoeti.


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