Mi incammino
verso
un orizzonte
che non vedo.
Il sole abbàglia
i miei occhi e
trasforma i miei sogni.
Sento l’acqua
del torrente montano
con le morbide onde,
che accarezzano
il mio tempo.
Una mano sfiora la mia.
La riconosco è la tua.
La sento
e só già che sono a casa.
Come una goccia d’acqua chiara,
che corre nell’oceano della vita,
è l’anima mia.
Ma la mia vita avrà ancora,
un suo lungo percorso.
Come e quando
non muore una goccia.
Lei corre con l’altre sorelle,
dal torrente al fiume,
per finalmente
arrivare al mio mare.
E poi nelle nuvole evaporare,
e da queste precipitare
nell’arida terra.
In questo eterno
tramutare, trasmigrare
noi,
restiamo sempre noi stessi.
Gocce di torrente di montagna
e cristalli purissimi.
