Dopo le nuvole, il cielo – seconda versione

Dalla finestra ti attendo,
mentre il giorno
si veste d’azzurro.
Il cielo si apre, silenzioso,
e il mio pensiero ti raggiunge
là dove la strada riporta a casa.

Passano leggere le nuvole,
come i giorni lontani da noi.
Nel silenzio che mi abita
batte forte il cuore:
sa che stai tornando,
sa che il tuo sguardo veglia
su noi e su di me.

Poi scende la sera,
e una stella accende il cielo.
La sua luce attraversa i vetri
e rischiara l’attesa,
come una promessa mantenuta
dopo tanto cammino.

Ti ritrovo oltre ogni distanza,
oltre il tempo e le parole.
Le nostre mani si cercano,
i nostri cuori si riconoscono:
non serve più chiedere nulla,
basta guardarci per sentirci
a casa.

In quell’abbraccio ritorna
la pace,
e la passione non fa rumore:
arde quieta, profonda,
come una luce che non
si spegne.

Abbiamo attraversato nuvole
e confini che parevano lontani.
Ora il cielo ci accoglie
e il tempo si ferma,
mentre il tuo respiro ci
sfiora e si confonde col mio.

Dove volevi arrivare,
dove anch’io ti aspettavo,
ci siamo trovati.

E da quel giorno,
anche quando il cielo si vela,
so che oltre le nuvole
c’è sempre la luce
del nostro amore ritrovato.

E in quella luce,
mamma Lia,
nonna Lia,
ti sento vicina:
madre amata, nonna tenera,
presenza che il tempo,
non porta via.
Vegli sui tuoi figli e
sui tuoi nipoti,
resti nei nostri gesti, nei ricordi,
nell’amore che continua a unirci.

Perché chi ha donato
tanto amore
non lascia mai davvero
la sua casa:
rimane nel cielo che ci guarda,
nel cuore che la ricorda,
e in ogni giorno della nostra vita.

A mamma Lia,
nonna Lia,
una presenza eterna.

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